un mio pensiero
Il Sante Rosso 2023 è un vino che secondo me racconta bene una parte del carattere delle terre del Piave. Qui il Merlot non viene cercato nella sua versione più muscolosa e concentrata, ma in una lettura più fresca, elegante e soprattutto molto bevibile.
Le terre di questa zona non sono semplici. Sono il risultato di glaciazioni e depositi alluvionali, con argille calcaree e strati di carbonati che caratterizzano i terreni di Motta di Livenza. Sono suoli che hanno qualcosa di duro, quasi impervio, ma che nel bicchiere possono dare vini tutt’altro che duri.
E forse è proprio questo il bello del Sante Rosso: un Merlot che ha frutto, freschezza e facilità di beva senza diventare banale. È piacevole, ma non semplice; morbido, ma non molle.
È uno di quei rossi che personalmente berrei senza troppe occasioni speciali. A tavola, con una buona bottiglia aperta tra amici, perché ha quella caratteristica che per me conta tantissimo: quando ne hai bevuto un bicchiere, ti viene voglia di berne un altro.
Scheda tecnica
Uvaggio
100% Merlot
regione
Veneto
annata
2023
maturazione
8-10 mesi in barrique
Affinamento
12 mesi in bottiglia
prezzo
20€
Valutazione
analisi gusto-olfattiva
ALLA VISTA 👁️
Nel bicchiere è di un rubino intenso e luminoso, con una bella profondità di colore ma senza risultare cupo. Ha quella tonalità che mi fa pensare subito a un Merlot giovane, ancora molto centrato sul frutto.
AL NASO 👃🏻
Il naso è molto piacevole e soprattutto pulito. Arriva subito la frutta rossa, con ciliegia e prugna, accompagnata da una sensazione di frutto maturo ma non cotto.
Con qualche minuto nel bicchiere vengono fuori anche leggere note speziate, una parte erbacea e qualche sfumatura più scura. Ma quello che mi piace è che il vino non cerca di impressionare con il legno o con profumi troppo costruiti: il frutto rimane sempre al centro.
IN BOCCA 👄
In bocca è dove secondo me il Sante Rosso dà il meglio. È morbido, succoso e molto equilibrato, con una freschezza che rende il sorso decisamente facile da bere.
Il tannino è presente ma già molto piacevole, senza essere aggressivo. Il frutto torna preciso e accompagna tutto il sorso, mentre una bella vena fresca evita che la componente morbida del Merlot renda il vino pesante.
Non è un vino che punta sulla potenza. Anzi, la cosa che mi piace di più è proprio la sua facilità di beva: è abbastanza strutturato da essere interessante, ma rimane agile e soprattutto ti fa venire voglia di berne ancora.
Il finale è pulito, con il frutto che rimane a lungo e una piacevole sensazione fresca.
Abbinamento
Piatti della tradizione veneta come spezzatino in umido o bollito misto.


