un mio pensiero
Ci sono bottiglie che assaggi e pensi semplicemente: questo è un grande vino.
Il Dom Pérignon 2015 per me è una di quelle. Non perché sia Dom Pérignon e quindi debba per forza essere buono, ma perché nel bicchiere trovo esattamente quello che cerco in uno Champagne di questo livello: eleganza, precisione, profondità e una capacità di bere che sembra non finire mai.
Qui, sinceramente, faccio fatica a trovare un difetto.
Se proprio devo trovare qualcosa da criticare, non lo cercherei nel bicchiere. Lo cercherei nel conto.
Il prezzo di Dom Pérignon è ormai parecchio inflazionato e questo inevitabilmente pesa sulla valutazione complessiva dell’esperienza. Perché il vino è davvero notevole, ma quando il prezzo sale così tanto, inevitabilmente le aspettative salgono con lui.
Detto questo, davanti al bicchiere rimane poco da discutere.
Il Dom Pérignon 2015 è uno Champagne pazzesco. Elegante senza essere esile, complesso senza essere complicato, fresco ma già capace di regalare una profondità importante.
E soprattutto è uno di quei vini che, finito il bicchiere, ti fa pensare una cosa molto semplice: “Ne verserei volentieri ancora.”
Scheda tecnica
Uvaggio
Pinot Noir, Chardonnay
regione
Champagne – Francia
annata
2015
maturazione
oltre 96 mesi sui lieviti
Dosaggio
Brut
prezzo
210€
Valutazione
analisi gusto-olfattiva
ALLA VISTA 👁️
Nel bicchiere è luminoso, dorato, con una spuma fine e soprattutto con una cosa che mi colpisce immediatamente: le bollicine sembrano non finire mai.
Sono finissime, continue, ordinate. Non è quella bollicina aggressiva che ti pizzica la lingua e poi sparisce. Qui c’è una sensazione completamente diversa, quasi cremosa, che accompagna il vino per tutto il sorso.
AL NASO 👃🏻
Il naso è quello che mi aspetto da un grande Champagne, ma con una profondità che cresce minuto dopo minuto.
All’inizio trovo frutta a polpa bianca, agrumi e fiori, poi arrivano le note di crosta di pane, pasticceria, mandorla e una componente più tostata. Più il vino rimane nel bicchiere, più si apre.
Ma quello che mi piace davvero è che non diventa mai pesante. Anche quando arrivano le note più mature e complesse, rimane tutto molto pulito e preciso.
IN BOCCA 👄
In bocca è semplicemente elegante.
La bollicina è finissima e sembra integrarsi perfettamente con il vino. Il sorso è cremoso, fresco, lungo e soprattutto incredibilmente equilibrato.
Non c’è un elemento che prevale sugli altri. L’acidità tiene tutto in piedi, il frutto torna preciso, la parte minerale dà slancio e poi arrivano lentamente quelle sensazioni di pane, tostatura e frutta secca che rendono il finale sempre più interessante.
E la persistenza è impressionante. Bevo, aspetto qualche secondo e il vino è ancora lì. Torna, cambia, lascia una sensazione e poi ti fa venire voglia di un altro sorso.
Abbinamento
Per me un vino che si adatta a una moltitudine di piatti… sia di carne che di pesce.


